Le vacanze di un’anatra – prima parte

Ciao, mi chiamo Maddalena e sono una piccola anatroccola. Questo potrebbe essere un bel racconto, ma solo per chi è disposto a credere alla parola di un’anatra molto speciale. Quest’anno Giorgio, un umano che mi ha inconsapevolmente dato ospitalità in casa sua, mi ha portato in vacanza con lui. O almeno questo è quello che crede. Essendo un’anatra speciale ne ho approfittato per compiere una missione ai limiti dell’impossibile.

Ho dovuto accettare dei compromessi per non farmi scoprire dal mio compagno di viaggio. Mi crede una piccola indifesa anatra di peluches, ma osservo attentamente quello che mi circonda e tutto quello che succede. Non posso dire di viaggiare in prima classe, ma data l’importanza della mia missione mi adatto a questa sacca puzzolente, dividendo lo spazio interno con la fotocamera, le batterie e uno scatolino di memorie. Mamma anatra come sono caduta in basso. Non mi sarei mai immaginata di arrivare a questo punto.

Ecco l’oscuro individuo che mi porta in giro, è un appassionato di misteri e frequenta altre persone che si dilettano nelle stesse cose. Devo dire che si diverte molto a portarmi in giro e a farci fotografare insieme. Indipendentemente da questo, se non la finisce di tenermi così stretta lo becco, non sono mica una pupazzina! Sono sicura che alla fine di questo viaggio riuscirò ad entrare in contatto con moltissimi misteri, molti di più di quelli che normalmente riescono ad indagare Giorgio, i suoi amici e tutti gli altri appassionati.

La prima tappa del viaggio era Valence, una città a un centinaio di chilometri a sud di Lione. Un posto dove rilassarsi e prendere contatto con l’ambiente francese. Abbiamo iniziato con il parco cittadino, ricco prati verdi e fontane con vistosi zampilli d’acqua.

Quando vediamo l’acqua non riusciamo a trattenerci, si tratta sempre dell’elemento vitale preferito da ogni anatra in qualsiasi parte dell’Universo. Che spettacolo per le piume!

Dopo il meritato refrigerio nella fontana, abbiamo fatto il percorso dei canali che allontanano dal frastuono quotidiano per almeno due ore. Nei canali ci sono sempre delle anatre, era una buona occasione per prendere contatto con le sorelle terrestri.

Vi svelerò un segreto, ma la cosa deve restare tra di noi, sono un’anatra di provenienza aliena. Si, non sono nata sul vostro Pianeta. Appartengo alla tipologia delle anatre spaziali. Altrimenti come farei ad essere così intelligente?

Mi raccomando a voi tutti, non ditelo a nessuno, per il mondo intero devo continuare ad essere di peluches, certo ad essere pignoli, sono fatta di “Peluches Organico”, comunque si tratta sempre di peluches. Agisco sotto copertura, se salta sono guai grossi. Conoscendo bene voi terrestri iniziereste subito a farmi tante domande e voi non siete ancora pronti per sapere certe cose. Credetemi è meglio così!

Successivamente,  mi sono imbattuta nei pressi della località “La Sone” in alcune anatre veramente tonte, dopo il primo contatto abbiamo avuto seri problemi di comunicazione.

Ancora frastornata per questo incontro molto singolare, faccio un volo radente su questo parco altrettanto insolito. Al suo interno si trova una fonte ricca di calcare in grado di ricoprire gli oggetti di un sottile strato cristallino da sembrare fossilizzati naturalmente. Per questo procedimento sono necessari da due tre mesi.

Volando vedo più cose di quante ne veda il mio compagno di viaggio camminando, tanto lui essendo occupato a far foto come al solito, non si è accorto della mia mancanza. Il Giardino delle Fontane Pietrificanti è davvero straordinario, ad ogni angolo una scoperta incredibile.

Matite colorate piantate come pali in mezzo ai fiori, chissà come deve essere grande l’astuccio, per trasportare la gomma servirebbe un camioncino. Questo è sicuramente il primo indizio della presenza dei Giganti sulla Terra. Continuerò ad indagare.

Un letto senza cuscino, lenzuola e coperte, hanno sostituito il materasso con della terra per coltivare delle piante. Aiuto!!! Mi ricorda il film “L’Invasione degli Ultracorpi”.

Meglio allontanarmi, non vorrei che da un baccello uscisse un’altra Maddalena.

Certo che gli umani della zona sono davvero tanto strani, girando per il giardino ho trovato una credenza senza piatti, zucchero o farina: è piena di terra con i fiori!

Più giro per il Parco e più mi meraviglio, i miei occhietti vedono cose incredibili, piante carnivore, fontane dalla testa di Drago, sdraio con il tappeto erboso al posto della tela. Farfalle con le ali di ferro, bauli senza il tesoro, impiegati per il giardinaggio e un tavolino con 4 bicchieroni da bibita o gelato, con cannuccia e nastrini, ma contenenti solo del muschio verde. Tutto questo posto è assolutamente fantastico, dovreste vederlo di persona.

In questa zona deve esserci un’anomalia spazio/temporale, se nella credenza e nei bauli crescono i fiori, sugli alberi crescono le posate, dovrò indagare meglio in futuro con l’aiuto di Lola. Lei di cose spazio/temporali se ne intende, ha un Master in “Fisica Quantistica” e un altro in “Dimensioni Aliene”.

Sono sempre più disorientata, i nostri rapporti d’osservazione dicevano che gli umani erano strani, ma così tanto non me lo aspettavo. Una tavola apparecchiata nel mezzo di un laghetto, tutto questo è un po’ troppo per una piccola anatra come me. Ho volato per troppo tempo, adesso devo riposarmi. Devo ritornare dentro a quella sacca schifosa.

Ci dirigiamo verso nord, ci fermiamo a Vienne, trenta chilometri prima di Lione.

Una bella città con un importante passato romano e numerose testimonianze di tutto riguardo sparse per il territorio.

Oltre il fiume si trova la zona archeologica di Saint Romain en Gal. Visitandola mi sono venuti alla mente ricordi lontani sulla Civiltà Romana e l’incontro con il nostro popolo di anatre. Questa non è certo la prima volta che la nostra specie di anatre visita questo Pianeta. Ci sono numerose testimonianze a riguardo, anche se i terrestri non se ne rendono conto.

Una volta conosciuti i Romani, c’è stata qualche incomprensione, pensavano di aver trovato degli arrostini a buon mercato. Per risolvere la situazione abbiamo utilizzato la nostra arma segreta sonica, il temibile “Loud Squek”, dopo averli stesi e ricominciato con la zampina giusta si sono dimostrati dei grandi paciocconi.

Vi siete chiesti perchè i Romani nelle loro sontuose dimore avevano molte vasche e nei loro giardini non mancava mai una fontana? Molto semplice, erano gesti di ospitalità per quando andavamo a trovarli. Dovevamo percorrere moltissimi anni-luce ma ne valeva la pena.

Abbiamo attraversato il ponte e ci siamo fatti un giro in città. Mi sono fatta quattro passi sulla strada romana per rimembrare i bei tempi andati, quanti ricordi. Con Lola di recente abbiamo conosciuto Nerone. Il Paperino di Natale gli ha cucinato una delle sue ricette improbabili: Involtini di mortadella ripieni di ciccioli in agrodolce.

Le cronache riportano che una volta, dopo aver mangiato, Nerone ha rischiato grosso attraversando a nuoto il lago che c’era prima del Colosseo. Si è trattato di una congestione, noi sappiamo quali sono state le cause di tale malore.

A mezzogiorno mi era venuta un po’ di fame e ne ho approfittato per gustare un medaglione di cioccolato trovato abbandonato in una scatolina.

È incredibile quanta roba butta via la gente.

Fine della prima parte.

Tutte le foto sono state scattate personalmente in varie località.

Se in questa storia ci sono delle foto scattate in luoghi di vostra proprietà, significa che si tratta di posti che ritengo molto interessanti e che consiglio di visitare appena si presenterà l’occasione.

Queste sono le località visitate da Maddalena in ordine di apparizione:

Valence (Francia)

http://www.valence-romans-tourisme.com/en/

Ricca d’occasioni culturali e momenti di relax.

La Sone (Francia)

Le Jardin des Fontaines Petrifiantes

http://www.visites-nature-vercors.com/fr/jardin/decouvrez-notre-jardin/

Vale veramente la pena fare una deviazione e visitare questo giardino. La maestria e l’ingegno di chi ci lavora e di chi progetta i vari ambienti lascia un duraturo buon ricordo.

Vienne (Francia)

Centro cittadino con Teatro Romano, Tempio di Augusto e Livia e altre varie zone antiche

http://www.france-voyage.com/francia-guida-turismo/vienne-1507.htm

Area archeologica di Saint-Roman-en-Gal (Comune limitrofo, ci si può andare a piedi attraversando il ponte sul Rodano), molto bella con annesso il Museo Archeologico. Assolutamente da non perdere!

http://www.vienne-tourisme.com/1150-musee-gallo-romain-de-saint-romain-en-gal-vienne.html

http://musee-site.rhone.fr/

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