Il Paperino di Natale all’Expo 2015 – prima parte

Troviamo il Paperino di Natale su un banco da lavoro vicino a dei chiodi, molti chiodi, che tradotto nella sua lingua significa molti guai. Il Paperino di Natale è un anatroccolo amico di Maddalena, si sono conosciuti quando sono stati assegnati alla stessa astronave da ricerca. Mentre Maddalena è più tranquilla e riflessiva, lui ha un carattere esattamente opposto.

Lo vediamo vicino ad alcune cassette della frutta fatte di legno e adesso ha a portata di zampine un seghetto alternativo. Al Paperino di Natale piace molto creare delle cose, alcune volte sono oggetti assolutamente inutili. Nonostante questo possiede una mente brillante, ai limiti della genialità. Meglio non farci sentire altrimenti si esalterebbe senza alcun limite.

Prende bene la misura e si assicura che sia posizionato nel punto giusto. Lo accende e inizia a segare le cassette per ricavarne alcuni pezzi particolari. Cosa avrà in mente? Tentare d’immaginare i pensieri di questo anatroccolo risulta un’impresa praticamente impossibile.

È ben determinato a portare avanti il suo piano, maneggia l’utensile che è visibilmente più grande di lui come se facesse il lavoro del falegname da una vita. Comunque sia il Paperino di Natale è un gran maneggione e chi lo conosce da tempo non può che essere d’accordo con questa affermazione.

Con il materiale di recupero delle cassette, ottiene alcuni pezzi di misure diverse e si assicura di avere tutto l’occorrente per portare a termine il suo piano diabolico. Compiaciuto osserva il risultato ottenuto con grande fatica.

Con l’aiuto di una squadretta di metallo, che sembra stata fatta apposta per lui, essendo delle sue dimensioni, inizia ad assemblare i pezzi utilizzando una quantità impressionante di chiodi. Tanto non li ha pagati lui e per questo abbonda nella costruzione. A prima vista sembrerebbe un tavolino.

Dopo aver assemblato un lato, gira il tutto e prosegue da quello opposto. Sul suo pianeta era abituato a ben altri strumenti, costruiti con una tecnologia che nemmeno possiamo immaginare. Qui sulla Terra utilizza quello che trova.

Effettivamente è un tavolino e un attimo dopo lo vediamo ribaltato mentre il Paperino di Natale lo sigilla utilizzando una pistola per la colla a caldo.

A lavoro terminato si comincia a vedere che questo tavolino rettangolare, realizzato con del materiale di recupero, si presenta con la parte anteriore lercia e macchiata.

Tralasciando questo particolare, che potrebbe passare in secondo piano conoscendo bene il personaggio, notiamo che tra le sue zampine è comparso uno strumento molto sofisticato.

Lo ha portato via dal laboratorio di Fulcanelli. Adesso si che il Paperino di Natale è nei guai, quasi sicuramente il Fulca, come lo chiama Nicholas Flamel, lo spennerà per bene.

Si tratta di uno Sfasatore, potenzialmente pericoloso nelle zampine di questo anatroccolo, come ogni altro oggetto esistente sul Pianeta.

Solitamente viene impiegato per nascondere vari oggetti modificando leggermente il loro stato atomico, rendendoli praticamente invisibili e immateriali. Dopo aver fatto sparire il tavolino, il Paperino di Natale si dilegua cancellando ogni traccia del suo passaggio. Ovvero scappa lasciando tutto in disordine. Quali pasticci avrà intenzione di combinare?

Quando lui è in giro, l’intera popolazione dell’Universo non può dormire sonni tranquilli.

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