Maddalena a Parigi – prima parte

Maddalena è partita per una gita nel cuore della Francia. La sua meta è Parigi, deve recuperare un oggetto mitologico molto potente ed è meglio che sia custodito e studiato da queste anatre piuttosto che finisca disperso altrove. È in missione senza il suo solito compagno, il Paperino di Natale, impegnato a combinare guai altrove. Questa volta Maddalena non sarà sola, verrà accompagnata da Lola e viaggeranno con il Canardis, l’incredibile macchina del tempo delle anatre, dono del Dottore. Si, proprio quel Dottore!

Perchè la missione si svolga nel migliore dei modi è necessario avvalersi della consulenza di un esperto locale, nientemeno che il leggendario Nicholas Flamel, un collaboratore e amico delle anatre, che da qualche tempo si è ritirato nella sua vecchia casa di Parigi.

Appena il Canardis di materializza sul davanzale della finestra si apre la porta ed esce questo enigmatico anatroccolo parigino.

Vecchi amici si ritrovano dopo tanto tempo, Lola, Maddalena e Nicholas Flamel. Dopo l’arrivo del vulcanico e disastroso Paperino di Natale, Flamel si era allontanato per proseguire in modo profiquo e tranquillo i suoi studi riguardanti il mondo dell’ignoto, con particolare attenzione all’alchimia, sua antica passione e percorrere nuove strade, quelle legate agli “oggetti impossibili”.

Le anatre si trovano a Parigi per questo motivo e Maddalena viene subito informata sugli ultimi sviluppi. Nicholas Flamel ha individuato con sicurezza uno dei possibili nascondigli del Graal.

Devono procedere con una delicata operazione di recupero, tenendo un basso profilo. Tradotto nella lingua delle anatre provenienti dallo spazio significa che come al solito si faranno vedere da tutti.

Cercano di creare un piano d’azione efficace in modo d’agire in uno dei luoghi più frequentati della città con la massima sicurezza e rapidità. Flamel è impaziente di mostrare i primi particolari a Maddalena. Deve vedere di persona quanto è bello questo posto e tutto quello che gli è stato costruito intorno per proteggere questo oggetto impossibile.

All’interno della casa più antica di Parigi, trasformata in un rinomato Ristorante, i commensali stanno per iniziare la cena. Sul davanzale un altro antico oggetto tecnologico si smaterializza facendo perdere le sue tracce.

Alcune frazioni di secondo dopo il Canardis riappare sulla piazza davanti al luogo più famoso di Parigi. Il Museo del Louvre! Lola apre la porta e come sempre guarda con circospezione se sono finiti vicino a una Supernova oppure nella cantina del Bar vicino a casa. Appena si gira e vede la scritta alla base della piramide di vetro, sgrana i suoi occhietti e rientra subito all’interno.

Maddalena si accorge subito della situazione e chiede il motivo dell’agitazione dell’amica. Non ottiene risposta ma con una precisa gestualità viene indirizzata a rendersene conto di persona. Per meglio rendere l’idea Lola sposta di qualche decina di metri il Canardis.

Quando escono all’aperto Maddalena si rende conto dell’assurdità del piano. Con una calma che sfiora l’incoscienza Nicholas Flamel esordisce con un: “Il Graal si trova sotto le nostre zampine”.

Iniziano a gironzolare attorno alla mitica Piramide. Maddalena che rappresenta la parte razionale delle anatre ricorda a Flamel l’impossibilità di poter girare liberamente per il Museo del Louvre asportando allegramente dei reperti archeologici. L’anatroccolo le dice di non preoccuparsi perchè il suo piano è infallibile.

Rientrano nel loro impossibile mezzo di trasporto e Lola lo sposta ancora di alcuni metri.

Nuovamente all’aperto Nicholas Flamel inizia ad illustrare il suo bislacco piano: “Ecco, goditi questa vista e cerca di essere positiva. Noi entreremo proprio da questo punto”.

Detto fatto, prende Maddalena per una zampina e l’accompagna vicino a una delle Piramidi satellite.

Inizia a scalarla invitandola a fare la stessa cosa. Li troviamo poco dopo con le zampine appoggiate alla scanalatura prima dell’inizio dei triangoli di cristallo. “Il piano è facile! Fissiamo una ventosa sul vetro, incidiamo con una punta di diamante e stacchiamo il tutto. Ci caliamo con una corda e siamo all’interno di uno dei Musei più grandi e importanti del mondo”.

Dopo aver sentito queste parole Maddalena è convinta che Nicholas Flamel sia esattamente come il Paperino di Natale. Il suo piano è destinato a fallire clamorosamente.

Deve prendere in mano la situazione convincendo il suo collega che deve esistere una via migliore per entrare nei sotterranei. Inizia una perlustrazione personale cercando di mettere insieme le idee. Si reca all’ingresso del Museo ma si rende conto che non esiste un biglietto d’ingresso per le anatre. Dovrebbero comunque pensarci e rendere facile l’ingresso ai pennuti senzienti.

Comunque sia l’ingresso principale è troppo affollato per intrufolarsi attaccati a uno zaino come ha fatto il Paperino di Natale per visitare l’Expo in Italia. Bisogna allargare la percezione pensando in modo diverso. Lo dice sempre anche il Dottore, pensa, pensa, pensa!

Si ritrova con il suo collega pennuto e iniziano a ragionare in questo modo e per favorire la formazione di nuovi pensieri si concedono una divertente e rinfrescante nuotata della loro improvvisata piscina personale. Durante questo bagnetto inatteso il loro sguardo viene attirato dal grande monumento che si trova dalla parte opposta della piazza. Forse è quello che stanno cercando.

Il giorno dopo li troviamo davanti all’Arco Monumentale e iniziano a formulare un piano decisamente più credibile del precedente. Una bellissima giornata con un bel Sole che riscalda le loro piume. Rimangono ancora qualche minuto a rilassarsi e a scaldarsi e poi entrano in azione.

Altro che ventosa e punta al diamante, basta aspettare l’apertura della Galleria del “Carrousel du Louvre” e scendere tranquilli senza trapanare niente. Non c’è nemmeno il biglietto d’entrata.

Trascorrono ancora qualche minuto al caldo tepore del Sole per ripassare il piano d’azione e tra le zampine di Maddalena compare una corda che sarà indispensabile per il recupero della preziosa reliquia.

All’orario convenuto si aprono i cancelli e le anatre scendono nel Centro Commerciale del Louvre. Il luogo più gettonato è ovviamente quello che più interessa i due anatroccoli. La Piramide Inversa del Louvre.

Poco dopo l’apertura è già affollata dai turisti. I due piccoli anatroccoli devono decidere rapidamente cosa fare.

Fine prima parte

Gli eventuali marchi presenti nelle foto appartengono ai rispettivi proprietari.

Non sono stati presi soldi per pubblicità o altro, per la realizzazione delle storie riguardanti le anatre.

Non sono stati arrecati danni in alcun modo alle strutture presenti nelle foto, che rappresentano una parte importante per lo sviluppo e la trama di questa storia.

Invito a visitare il “Carrousel du Louvre” dove si trovano vari negozi. Uno di questi vende zaini, coltellini multiuso, lampade e torce d’emergenza, mappe, borracce termiche di metallo e tantissimi altri articoli indispensabili per chi ama fare dei lunghi viaggi avventurosi.

Non si può visitare Parigi senza entrare a curiosare nella libreria del Museo dell’Louvre. È ricchissima di libri d’Arte, Storia e archeologia sulle antiche Civiltà e si trovano titoli veramente interessanti. Da vedere assolutamente.

https://www.carrouseldulouvre.com/

https://it.wikipedia.org/wiki/Carrousel_du_Louvre

https://www.louvre.fr/en

https://www.boutiquesdemusees.fr/en/

http://www.auberge-nicolas-flamel.fr/index.php

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