Maddalena a Parigi – seconda parte

Approfittando di un momento scarsamente affollato i due si avvicinano alla base della Piramide di marmo. Nicholas Flamel espone a Maddalena i risultati dei suoi studi.

Le comunica che ha trovato diversi indizi riguardo a vari oggetti, di antiche Civiltà perdute, nascosti alla vista delle persone alterando il loro stato molecolare a livello quantistico.

Durante quella brutta vicenda che Maddalena ricorda ancora molto bene, passata alla storia come la crisi della “Mezzanotte Ingarbugliata”, Nicholas Flamel e Fulcanelli avevano installato dentro alla sua collanina, un’unità sperimentale di “Rifasamento”. Ogni volta che Maddalena si avvicina a oggetti sfasati, i circuiti inseriti nelle parti della sua inseparabile collanina si attivano e rendono visibili questi oggetti togliendoli dal loro stato quantico alterato e come conseguenza si può interagire con loro, toccandoli o asportandoli dal luogo in cui si trovavano.

Infatti qualche attimo dopo l’arrivo di Maddalena, attorno alla punta della piramide di marmo, l’aria si carica di elettricità statica e con uno schiocco secco appare come per magia un oggetto che sembra una coppa antichissima. Magia è un termine da utilizzare solo in modo superficiale perchè in realtà è solo avanzatissima tecnologia, non ancora disponibile sulla Terra.

L’anatroccolo Nicholas Flamel si elogia da solo sottolineando che i risultati dei suoi studi erano corretti. Maddalena invece pensa che stranamente assomiglia sempre di più al suo compagno di avventure, lo stordito Paperino di Natale. Però questo pensiero lo tiene per lei. “Adesso bisogna solo prenderlo e tornare a casa” dice il pennuto con la barba bianca.

Per questo cara Maddalena, visto che sei ancora molto giovane, adesso spetta a te portare a compimento la missione”, dice Flamel mentre tiene la corda nella sua zampina. Intuendo già da tempo come sarebbe dovuta finire la giornata, Maddalena inizia la scalata in uno dei luoghi più affollati di Parigi, sotto gli occhi curiosi e stupiti di una moltitudine di turisti provenienti da ogni angolo del Pianeta.

A metà della scalata ha un pensiero fisso, “Le anatre sono fatte per volare e nuotare” non per l’alpinismo. Questa volta non c’è il Paperino di Natale, ed ecco comparire il suo degno compare Flamel, sempre per farmi fare dei mestieracci.

La giovane anatra ripete nella sua mente alcune parole d’incoraggiamento: “Forza Maddalena, ci sei quasi, ancora un piccolo sforzo e facciamo la storia”.

Dopo una manciata di secondi che sembrano interminabili, Maddalena arriva a posare le sue piccole zampine su un antichissimo oggetto apparentemente difficile da inquadrare in un contesto storico preciso.

La fase più delicata è toglierlo dalla punta della piramide senza danneggiarlo.

Desiderosa di rimettere le sue zampine a terra nel più breve tempo possibile, lega saldamente alla coppa la corda e tanto per non commettere errori prima d’iniziare la discesa assicura l’altro capo al suo pancino facendogli compiere alcuni giri.

Dopo aver controllato di lavorare in sicurezza, lentamente inizia la discesa di questo piccolo tesoro. Le due anatre si dimenticano di essere viste da decine di turisti e procedono nella loro impresa come se si trovassero in un luogo disabitato.

Un centimetro dopo l’altro l’antichissima coppa abbandona il suo ultimo nascondiglio e si avvicina sempre più alle zampine dei suoi nuovi custodi.

Facendo la massima attenzione questo incredibile oggetto arriva tra le zampine di Nicholas Flamel che prontamente lo prende in consegna, mentre Maddalena scivola giù per un lato della piramide arrivando a terra in un attimo. In futuro ricordando questa avventura assicurerà di essersi divertita molto, come in un giro su quella giostrina, dove si scivola giù a tutta velocità seduti su di un tappeto.

Portano felicemente a termine l’impossibile impresa che all’inizio sembrava nata sotto cattivi auspici. Maddalena potrebbe ricordare che il caso o gli auspici, la fortuna o i presagi non sono argomentazioni scientifiche, conta solo un buon piano d’azione preciso e studiato in ogni minimo dettaglio. Cosa che Flamel, genio nel suo campo, ma pasticcione per tutto il resto non sembra ancora riuscito a capire.

Presa la coppa leggendaria i due pennuti cercano di dileguarsi nel modo più rapido possibile, tanto oramai in troppi hanno osservato queste due piccole creaturine all’opera.

La prima cosa da fare è depositare nel magazzino del Canardis il reperto. Adesso che sono più leggeri possono fare i turisti e Nicholas Flamel porta Maddalena a visitare il cortile del Palais Royal con questa geniale e intrigante installazione di colonne con varie altezze.

Numerosi ponti permettono di attraversare la Senna, poco distante se ne trova uno con delle caratteristiche curiose. Maddalena è sempre attratta dalle Culture terrestri e in questo posto può vedere con i suoi piccoli occhietti una caratteristica molto interessante delle popolazioni che vivono su questo Pianeta.

La ringhiera del ponte non si vede più perchè è letteralmente ricoperta di piccoli lucchetti. Molto soddisfatta per questa nuova scoperta, si incammina lungo la Senna per una passeggiata da turista. Maddalena non abbandona questo fiume perchè anche solo la vista dell’acqua rende ogni anatra molto felice. Nicholas Flamel si è congedato per qualche ora per preparare una sorpresa.

Ci sono luoghi in ogni paese che bisogna assolutamente visitare e il Museo du Quai Branly Jacques Chirac è uno di questi. Un Museo pieno di oggetti prodotti dalle culture di tutti i Continenti e Maddalena non può non posare per una foto ricordo davanti ad una delle mitiche ed enigmatiche Sfere del Costarica.

Non puoi dire di essere stato a Parigi senza aver visto la Tour Eiffel. Ecco Maddalena davanti alla favolosa Torre, foto destinata a generare una positiva invidia a tutte le altre anatre.

Il tempo a disposizione per gironzolare liberamente è terminato. Nicholas Flamel le ha dato appuntamento nel grande labirinto dipinto sulla sponda sinistra del fiume. Proprio in questo posto Flamel ha avuto un’intuizione riguardo agli antichi labirinti delle Cattedrali medievali e certamente porterà prima o poi le nostre anatre spaziali in un’altra avventura piena di mistero, antiche tecnologie e nuovi pericoli. Ma adesso siamo a Parigi ed è ora di tornare al lavoro.

Fine seconda parte

Gli eventuali marchi presenti nelle foto appartengono ai rispettivi proprietari.

Non sono stati presi soldi per pubblicità o altro, per la realizzazione delle storie riguardanti le anatre.

Non sono stati arrecati danni in alcun modo alle strutture presenti nelle foto, che rappresentano una parte importante per lo sviluppo e la trama di questa storia.

Invito a visitare il “Carrousel du Louvre” dove si trovano vari negozi. Uno di questi vende zaini, coltellini multiuso, lampade e torce d’emergenza, mappe, borracce termiche di metallo e tantissimi altri articoli indispensabili per chi ama fare dei lunghi viaggi avventurosi.

Non si può visitare Parigi senza entrare a curiosare nella libreria del Museo del Louvre. È ricchissima di libri d’Arte, Storia e archeologia sulle antiche Civiltà e si trovano titoli veramente interessanti. Da vedere assolutamente.

https://www.carrouseldulouvre.com/

https://it.wikipedia.org/wiki/Carrousel_du_Louvre

https://www.louvre.fr/en

https://www.boutiquesdemusees.fr/en/

Musee du Quai Branly Jacques Chirac, uno dei Musei più belli di Parigi, assolutamente da non perdere

http://www.quaibranly.fr/fr/expositions-evenements/au-musee/expositions/

La Tour Eiffell, simbolo di Parigi è sempre un bel vedere per la vista

https://www.toureiffel.paris/it

Palais Royal per vedere i “cilindri” e le fontane con le sfere d’acciaio, in ristrutturazione al momento della visita dei due pennuti

https://www.parigi.com/palais-royal/

Biblioteca Francois Mitterrand, una gioia per gli occhi e per la cultura

http://www.bnf.fr/fr/outils/a.benvenuti_alla_bnf.html

http://www.arcvision.org/bibliotheque-nationale-de-france/

Per visitare il dragone ideato dal geniale Chen Zhen

https://www.parisladouce.com/2013/03/paris-la-danse-de-la-fontaine-emergente.html

Il Graal (ma sarà quello vero o le anatre si sono cacciate in un altro guaio più grande di loro), è stato costruito da Marcello della falegnameria Ferrari di Chignolo Po (PV)

http://falegnameriaferrari.com/

Si può dare un’occhiata anche a questo sito che non è male per approfondire e iniziare a pianificare un soggiorno a Parigi

http://www.italianiaparigi.com/inner/gallery/bnf.htm

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.