Il Segreto di Babbo Natale – seconda parte

Si gira lentamente e inizia ad avanzare sulla barra di metallo che lo separa dalla manovella.

Detto fatto, prende posizione, deciso a far partire il nastro con sola forza delle sue zampine. Dato l’importante contenuto di questa spedizione ci metterà tutta la sua forza e il suo impegno.

Appoggia le sue zampine sull’impugnatura della manovella tenendosi saldo alla parte metallica che la collega al rullo. Spinge con tutta la sua forza e ottiene un piccolo movimento che si incrementa a poco a poco.

Se ci fosse qui Maddy”, un’altra sua amica anatra proveniente da un altro universo, “le basterebbe un piccolo sforzo per far girare velocemente il rullo come se fosse un ventilatore”. Intanto il rullo aumenta la sua velocità,

facendo compiere alla manovella dove si trova appollaiato il Paperino di Natale un altro mezzo giro e siccome gli sembra di essere su una giostrina è un motivo in più per essere contento.

Improvvisamente il movimento della manovella attaccata al rullo diminuisce lentamente come era iniziato e si blocca dopo quasi un altro mezzo giro.

Ma che succede, ho impiegato tutta la mia forza e non ha fatto neanche un giro completo. Squek!”

“Magari funziona male e bisogna solamente farci una bella revisione. Meglio tornare sul rullo e dare un’altra occhiata” dice il pennuto.

Una volta tornato sul rullo, guarda nella scatola degli ingranaggi e non vede in apparenza dei problemi o corpi estranei che ne blocchino il funzionamento.

Anche i mozzi sembrano ben ingrassati e in apparenza non sembrano esserci motivi validi perché questa macchina non debba funzionare.

Si siede un attimo sul rullo per fare il punto della situazione, intanto prende tra le sue zampine la preziosa busta con le richieste per Babbo Natale. Ci tiene così tanto che ha quasi il timore che si possa smarrire da sola.

Si tratta di un macchinario di Babbo Natale e come tale non è regolato dalle normali leggi della fisica, della meccanica o quelle truffaldine dell’economia. Riparte in modo autonomo e il Paperino di Natale si aggrappa alla busta come se questa potesse fornire un aggancio stabile. Il nastro si muove sempre più velocemente e sotto il peso dell’anatroccolo inizia a ondeggiare.

In un attimo il Paperino di Natale supera la metà del percorso che lo separa dal raccoglitore della posta indirizzata a Babbo Natale. Inizia a rendersene conto adesso, vista la partenza improvvisa e riesce appena a girarsi per vedere dove si trova in quel momento.

Lascia la presa della busta e non ha nemmeno il tempo di alzare i suoi occhietti: sette nanosecondi dopo prende una sonora zuccata che lo lascia stecchito sul nastro.

Come se fosse in un film di fantascienza, il “Viaggio Allucinante” del Paperino di Natale, in stato d’incoscienza, prosegue all’interno della macchina.

Insieme alla sua letterina imbustata finisce con un bel volo dentro al contenitore. Rimbalza sul fondo anche se lo spessore della posta indirizzata a Babbo Natale attutisce parzialmente l’effetto della caduta. Si è messo nei guai un’altra volta. Privo di sensi, rimane immobile sul fondo del contenitore.

Gli gira la testa, sbatte i suoi piccoli occhietti e si domanda dove si trovi in quel momento: vede una serie di linee verticali davanti al suo becco.

Cerca di riprendersi un po’ e si accorge che quelle linee sono causate da una tenda, la scosta con le zampine per vedere meglio cosa si trova davanti a lui.

Rimane senza parole quando si rende conto di essere in un ambiente fantastico: una grande sala con un albero di Natale riccamente addobbato e alla sua base tante scatole sicuramente piene di regali.

Si domanda se uno di questi pacchi è destinato a lui. Inizia ad esplorare e sembra che non ci sia nessuno in giro.

Di fianco all’albero si trovano un binario e una galleria con tanto di treno pronto per entrare in azione per il trasporto dei regali di Natale.

Vede in lontananza la poltrona di Babbo Natale e si avvicina con l’atteggiamento di chi può osservare un’autentica reliquia, tanta è la sua venerazione per Babbo Natale.

Non è nemmeno riuscito ad arrivare a un metro dalla leggendaria poltrona. La sua attenzione viene catturata dal cestino delle caramelle che Babbo Natale regala ai bambini che lo vanno a trovare. Mai viste tante tutte insieme. Gli viene la voglia di farci un tuffo dentro. Bella idea! Potrebbe organizzare un campionato di nuoto in una piscina colma di caramelle solo per peluches.

Fine seconda parte

Un ringraziamento all’Assessore e a tutte le persone che hanno contribuito a creare questa iniziativa e alla sua riuscita.

www.facebook.com/natalediBroni

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