Il Segreto di Babbo Natale – quarta e ultima parte

Si guarda intorno e vede un libro molto grande con tanto di penna per scrivere appoggiata sopra alla copertina. “Deve essere per forza un libro molto importante per Babbo Natale e dato che sono qui meglio dare un’occhiata da vicino”.

Prende posizione in un angolo e impiegando tutta la forza che può esercitare cerca di aprire il gigantesco libro.

Un gran tonfo della spessa copertina sul tavolo e finalmente si può curiosare dentro al suo contenuto.

Sale sul libro, si siede al centro della pagina e ancora prima d’iniziare la lettura si accorge che c’è qualcosa che non va.

Il Paperino di Natale, che già pensava di aver fatto una grande scoperta, rimane deluso quando legge il contenuto della pagina. “Non si capisce niente, c’è scritto polizze, quietanze e conteggio. Astuto il Babbo! Deve aver criptato le pagine con un codice a base di DNA che automaticamente riconosce chi apre il libro”.

Scende dalla scrivania e inizia a rovistare ovunque, per cercare qualcosa che forse alla fine non sa nemmeno lui cosa sia. Si fa presto a dire la parola “segreto” ma tutto quello che non sai potrebbe essere un segreto e quello che per te rappresenta un segreto, per altri potrebbe non esserlo. Detto fatto entra negli scomparti del grosso baule da viaggio per riuscire solo a far compagnia a un Pinocchio di legno colorato. Dall’alto del baule notiamo ancora il topino che lo osserva con curiosità.

Ancora niente, a parte Pinocchio il baule è vuoto. Si dirige verso il comodino. “Il cassetto del comodino solitamente contiene cose personali e magari ci sono indizi importanti per me” pensa il Paperino di Natale. Si arrampica nuovamente sul letto e con un lungo salto atterra sul ripiano del comodino. Si corica e con le zampine cerca di aprire il cassetto. Dopo qualche tentativo ottiene uno spazio idoneo per infilarci la testa e curiosare all’interno. Il topino lo segue sempre come se fosse la sua ombra.

Non contento, scivola nel cassetto e lo esplora completamente trovando solo alcuni fogli di carta. Un po’ deluso, cerca di fare il punto della situazione appoggiando le zampine sul bordo del cassetto. Ha rovistato ovunque senza trovare niente!

Mentre è ancora avvolto nei suoi pensieri, il topino si avvicina per sorprenderlo alle spalle. Il Paperino di Natale sentendo un rumore si gira improvvisamente spaventandosi. Una zampina è ancora appoggiata al bordo del cassetto mentre l’altra istintivamente la porta davanti al becco.

Il topino si presenta e invita l’intruso piumato a seguirlo perché era giunto il momento di parlare con il suo capo. Entrano in un passaggio segreto delle dimensioni dei topini e adatto quanto bastava per far passare il Paperino di Natale.

Mentre avanzano in un tunnel con le pareti ricoperte di grafiche natalizie, il topino gli spiega di essere uno degli aiutanti di Babbo Natale e che questi passaggi collegano i vari ambienti della casa in modo che i topini possano muoversi rapidamente da un posto all’altro.

Dopo alcuni minuti, il percorso inizia a salire e si intravede la luce. I due sbucano nella parte più alta della poltrona che aveva già visto quando stava sognando a causa della zuccata presa nell’Ufficio Postale. Il Paperino di Natale e il topino guardano sotto e vedono che la poltrona è occupata, “lui” è comodamente seduto. Babbo Natale è pronto a ricevere!

Babbo Natale prende la piccola creaturina in una mano: “Vediamo chi è questo piccolo anatroccolo. Dunque… vieni da lontano… molto lontano, sei un gran curioso e fai diverse cose che non dovresti fare. Ti aspettavo… sei il Paperino di Natale!”

Ti starai domandando come mai ti conosco nonostante non ci siamo mai incontrati prima. Babbo Natale conosce molte cose… Mi piace che porti il mio cappellino tutto l’anno. Comunque devo dirti che non sono molto contento, perché sei entrato in casa mia e hai rovistato ovunque, anche nella mia camera”. Il Paperino di Natale la cosa che teme di più al mondo è quella di essere sgridato ed è quello che sta facendo in questo momento Babbo Natale.

Non ho bisogno di consultare il mio libro con i nomi delle persone che meritano un dono a Natale, tu sei sempre un gran Birichino e hai combinato tantissimi guai. Hai rischiato di scatenare una guerra con gli alieni dopo aver distrutto un loro disco volante, hai causato molti problemi all’interno dell’Expo 2015, hai lanciato più volte i petardi nell’ufficio della Pizia facendola spaventare. Interrompo qui perché l’elenco è molto lungo e poi non ho molto tempo perché devo coordinare gli Elfi nella preparazione dei regali”.

Comunque non sarei Babbo Natale se non ti facessi ugualmente un regalo. Ho pensato tanto a te e credo di aver trovato il dono giusto per un papero tanto curioso e tecnologicamente avanzato”.

Il Paperino di Natale riesce a parlare dopo quella che per lui è stata una visione mistica.

Allora si tratta dei DVD di Chef Rubio?” dice l’anatroccolo. “Se ci mettiamo a parlare del contenuto, non sarebbe più una sorpresa” gli risponde Babbo Natale.

Conosco l’importanza di quello che fate per difendere il Pianeta tu e le altre anatre. Dentro alla scatola c’è qualcosa che vi servirà in futuro e quando l’aprirai tra sei mesi sarai molto contento”.

Il Paperino di Natale non ha afferrato bene una delle parole e ripete sbigottito: “Sei mesi?” La risposta non tarda ad arrivare, “Si, sei mesi, così forse imparerai a non rovistare nelle cose di Babbo Natale e magari imparerai ad essere più paziente in quelle di tutti i giorni”.

Babbo Natale avvicina il Paperino di Natale e a bassa voce gli dice: “Ti ricordo che è assolutamente inutile cercare di aprire il pacco prima del tempo che ho stabilito, perché nonostante i mezzi che impiegherai non otterrai nessun risultato. Ci proverai, perché conoscendoti bene so che ci proverai, ma ogni tentativo sarà vano. Il pacchetto si aprirà in modo automatico allo scadere di questo periodo”.

Il Paperino di Natale è riuscito a farsi sgridare da Babbo Natale e accetta la sfida che è, secondo il suo parere, assolutamente in grado di vincere. È convinto che ricorrendo alle sue risorse potrà aprire il pacchetto prima del termine dei sei mesi.

Babbo Natale, con un tono di voce ancora più basso, come se non volesse farsi sentire da nessuno, gli mormora: “In futuro, se sarai messo alle strette e ti troverai intrappolato in una certa situazione, mi raccomando, scegli il secondo. Ma prima dovrà rompere il cilindro.” Il piccolo anatroccolo non capisce e rimane un po’ stranito.

Il Paperino di Natale cambia subito pensiero, comincia già a meditare sul contenuto del pacchetto e al fatto di resistere sei mesi senza conoscerne il contenuto. Inizia a pensare come mai Babbo Natale è così sicuro che lui non riuscirà ad aprirlo e pensa per la prima volta che potrebbe avere ragione. Mentre Babbo Natale dietro alla sua lunga barba bianca sorride, il piccolo anatroccolo appoggia le sue zampine sulla testa.

Dal suo becco esce solo uno Squek appena udibile.

Prima di uscire dalla Casa di Babbo Natale, guarda sotto al grande albero il suo pacchetto ed è sicuro che dovrà impegnarsi al massimo se vorrà vedere qualche risultato.

Fine quarta e ultima parte

Un ringraziamento all’Assessore e a tutte le persone che hanno contribuito a creare questa iniziativa e alla sua riuscita. Inoltre un ringraziamento speciale a Quinto Terminelli, molto attivo nel campo del volontariato, impersonando molto bene Babbo Natale in questa e diverse altre occasioni a Pietra de Giorgi, Broni, Portalbera e Stradella, che è anche Co-fondatore dell’Associazione Diabetici San Matteo nata nel 2005 con una sede nel Policlinico di Pavia, associazione aderente al FAND – Associazione Diabetici Italiani. Ultima nell’elenco, ma non certo per importanza, Beatrice Barnabà che mi fornisce sempre vari aiuti specialmente nella revisione dei testi.

www.facebook.com/natalediBroni

www.fand.it

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