Emma visita Tempo di Libri 2018

Come promesso Emma si è recata a visitare “Tempo di Libri”, rigorosamente da sola e senza il Paperino di Natale che le farebbe solo perdere del tempo creando tanta confusione.

Ha notato i libri di una delle sue trasmissioni preferite, quelli di Doctor Who. Emma si accontenta di leggere tutto quello che trova, non come Lola che il Dottore lo conosce di persona e ha viaggiato diverse volte con lui salvando un paio di volte l’intero Universo. Lei, invece, è molto tranquilla, l’anatra più adatta per stare tutto il giorno in biblioteca, dividendosi tra libri e ricerche di vario genere.

Eccola che passa dallo stand del “Gruppo Editoriale Mauri Spagnol” ed è molto contenta di trovare sulle sue borse la seguente frase: “Leggere può creare indipendenza”. Una frase perfetta per un evento dedicato ai libri e alla lettura. Questa frase gli piace molto e decide di assegnare un premio virtuale all’Editore per aver (a suo giudizio) scelto la frase più bella per questo tipo di esposizione.

Ci sono in circolazione tanti premi e riconoscimenti. Perchè non dovrebbe gestirne uno anche lei, dopo tutto di libri se ne intende. Ma non si ferma qui, sente di dover assegnare altri due premi. Dopo aver passato qualche ora a curiosare tra gli stand è assolutamente convinta di assegnare il suo premio per il titolo più curioso e intrigante a: Mincione Editore. La sua “Guida cubana integrata alla santeria quantistica” di Carlos Hernandez conquista il primo posto.

Una fermata strategica allo stand della “Regione Lombardia” per far riposare le sue zampine e poi si riparte per assegnare l’ultimo premio.

Infatti l’ultimo premio è sicuramente per “Guido Tommasi Editore” per la bellezza del suo stand, molto aperto, senza pareti, illuminato con luci fredde, caratteristiche che ben si accompagnano con i tondi di carta bianca posizionati a varie altezze. L’effetto globale vedendolo di persona era molto gradevole.

Poi sale al piano superiore per vedere la mostra sull’evoluzione dei libri, dalla loro nascita a quelli più recenti in formato elettronico. Più sono antichi più esercitano il loro fascino, infatti la troviamo appollaiata sulla teca in atteggiamento di devozione.

Dietro di lei i pannelli con illustrati i periodi più significativi della storia del libro. Si ferma a leggere quello dedicato al triste periodo della censura. Si ricorda quanto visto in precedenza “Leggere può creare indipendenza”. La cultura e il sapere hanno sempre spaventato i “furbacchioni” che in ogni secolo hanno cercato di porre paletti, regolamentare, rallentare la circolazione delle idee, vietare, arrivando anche a distruggere la cultura e la storia bruciando i libri. Viene assalita da un capogiro e si sente quasi male.

Non può non pensare all’avventura iniziata un caldo pomeriggio di maggio curiosando tra i libri della “Libreria Zivago” a Milano. Tra una fetta di torta, ordinata al bancone dell’Osteria dell’Utopia e svariati richiami al Paperino di Natale, che pensava solo a rovistare tra i giocattoli destinati ai bambini. Tra gli scaffali pieni di libri interessanti, una frase che purtroppo ben si accompagna con le sue riflessioni. La storia dovrebbe insegnare qualcosa ma è più conveniente dimenticarla.

Trova conforto sentendosi attraversata come da una nuova energia quando si siede su un’antica macchina da stampa risalente al 1858 appartenente al Museo della Stampa di Lodi. L’invenzione della stampa, la diffusione dei libri, la cultura finalmente per tutti.

Questa tempesta di emozioni contrastanti le fanno ricordare un episodio di Doctor Who, dove i soliti cattivi vogliono distruggere tutto. Il Dottore e i suoi amici sono chiusi in una biblioteca. Lui ricorda a tutti che sono chiusi dentro a una biblioteca piena di libri, il più grande arsenale del mondo.

Terminata la visita ai vari sistemi per la stampa si intrattiene allo stand delle edizioni “Nova Charta” che pubblica la rivista “Alumina”, una rivista molto bella dedicata ai codici miniati di ogni tempo e paese. Rimane incantata da quelle immagini lontane nel tempo.

Essendo un’appassionata del libro di carta stampato, si pone delle domande riguardo ai tempi della trasformazione digitale, quello che si chiedeva Laurent Flutsch del Museo di Lausanne-Vidy in Svizzera. La mostra “Futur Antérieur”, da anni itinerante in Francia, espone oggetti del nostro tempo artificialmente degradati e/o con parti mancanti con i commenti e le ricerche di ipotetici archeologi di un lontano futuro. Denuncia “l’amnesia programmata” della nostra società, con i nostri comportamenti, affidando la nostra cultura e la nostra storia a supporti fragili e non duraturi.

Il digitale è favoloso e pieno di strepitose fantastiche opportunità per diffondere il sapere umano, ma è altrettanto pericoloso. Per semplificare il concetto abbiamo codici miniati e libri vecchi di centinaia di anni, non tanti ma esistono e si possono ancora leggere. I nostri CD, DVD, HD del portatile, quanto potranno essere duraturi in un mercato dominato dalle leggi dell’usa e getta, mercato che per esistere deve produrre oggetti che devono avere comunque una vita breve?

Il tempo è trascorso velocemente e i padiglioni si stanno progressivamente svuotando, Emma scende al piano inferiore e si ferma per una foto con una frase di Leonardo. Genio indiscusso, sicuramente sarebbe andato molto d’accordo con il Paperino di Natale. Anche lui ama costruire tante cose anche se il più delle volte sono di dubbia utilità.

Prima di uscire si ferma allo stand del “Libraccio” dove esternamente si trova la scritta “La Storia Continua” e sembra fatta apposta per le anatre. La storia delle anatre continua ed è solo all’inizio!

Link:

Museo della stampa e stampa d’arte a Lodi – Andrea Schiavi

www.museostampa.org

Futur antérieur – Trésors archéologiques du 21° siecle

Catalogo dell’esposizione

Musée romain de Lausanne-Vidy

Ottobre 2002 – Aprile 2003

Allo scorso anno ancora itinerante in Francia

http://www.lausanne.ch/mrv

Tempo di Libri

www.tempodilibri.it/it/

Fumetti in italiano di Doctor Who

https://titan-comics.com/

Gruppo Editoriale Mauri Spagnol

www.maurispagnol.it/

Mincione Editore

https://www.mincionedizioni.it/

Guido Tommasi Editore

http://www.guidotommasi.it/

Nova Charta Edizioni

https://www.novacharta.it/

Il Libraccio

https://www.libraccio.it/

Libreria Zivago – Osteria dell’Utopia

Via Vallazze 34 (angolo viale Lombardia) Milano

www.osteriadellutopia.it

facebook: osteria dell’utopia & libreria zivago

Tempo di Libri

Il tempo è passato velocemente. Torna “Tempo di Libri” alla Fiera di Rho. Emma, responsabile della biblioteca delle anatre spaziali sarà in giro per i vari stand a curiosare. Per evitare di essere cacciati per comportamento non idoneo, verrà da sola e rigorosamente senza il pestifero Paperino di Natale che invece dovrebbe essere a Cartoomics, sempre a Rho ma di sabato, in compagnia di Maddalena e Maddy.

In attesa che le anatre invadano la periferia di Milano, ci gustiamo una bella foto scattata la scorsa edizione di Tempo di Libri con Licia Troisi mentre gioca con Emma.

http://cartoomics.it/

http://www.tempodilibri.it/it/

http://www.liciatroisi.it/

http://www.liciatroisi.it/libri/

Missione sotto copertura – seconda ed ultima parte

Oramai è tardi e bisogna fare la spesa, il Paperino di Natale ritorna a Diagon Alley. Si guarda in giro ed entra furtivamente in un negozio.

Deve procurarsi un “Giratempo”, adesso si è messo in testa di costruirsi una piccola macchina del tempo e questo è un componente indispensabile.

Secondo voi dove potrebbe andare adesso un personaggio eclettico e fuori dal comune come lui? Sicuramente al “Mercato Nero” con l’intento di acquistare cose illegali.

Ordina una confezione di “Orsetti di Gelatina Canditi”: sembra strano ma su molti Sistemi Stellari si sono combattute battaglie per il possesso di una sola scatola, mentre qui si possono avere tranquillamente pagandoli una moneta d’oro. Poi un barattolo del famoso “Ingrediente Segreto” e una confezione di “Semi del Dubbio”.

Non dimentichiamoci una copia dell’introvabile “Tavola Periodica degli Elementi Alchemici” che serve nel laboratorio di Fulcanelli.

Curiosando in giro, il Paperino di Natale trova il calco dell’impronta di un Drago e la osserva con vivo interesse.

Ma la visita non finisce qui, in questo mercato si possono veramente trovare tante cose molto rare: un’intera collezione di uova di Drago! Incredibile sono tutte colorate e sistemate sulla paglia in cassette di legno.

Le sorprese si susseguono, il Paperino di Natale trova una grande quantità di denti e artigli di Drago, disponibili per la vendita. Ne vorrebbe comprare uno ma ha finito tutte le monete che gli aveva regalato Lupin III.

Sarà per la prossima volta, saluta la gentile e disponibile commessa e si dirige verso un altro banco che aveva notato da lontano: la presenza della squadra di Quidditch “Milano Meneghins” lo scombussola parecchio.

Vorrebbe subito provare e vincere un torneo contro i “Serpe Verde” e si fa immortalare appollaiato sul cerchio più alto.

Gironzola sul banco e si siede vicino agli strumenti di gioco. In queste occasioni il suo pensiero è sempre il solito. “Ma perchè tutte le cose intriganti devono essere sempre così grandi?”.

Salendo sulla scultura di gufo esposta sul bancone, pensa che potrebbe rivestire il ruolo di Cercatore e occuparsi del “Boccino d’Oro” più alla sua portata.

Non può lasciare il Padiglione della saga di Harry Potter senza scrivere qualcosa sulla grande parete dei messaggi. Cosa altro poteva scrivere secondo voi?

Il Paperino di Natale non può rimanere serio a lungo senza cominciare a giocare e allora libera lo sciocchino che risiede dentro di lui e si getta nella mischia.

Senza perdere un secondo si mette a disturbare il Joker e Killer Croc, ma dovrebbe oramai sapere che il suo è un gioco pericoloso, certi personaggi andrebbero lasciati stare. Mentre Killer Croc lo blocca, il Joker gli punta la sua pistola addosso.

Ripresosi dallo spavento e non avendo imparato niente, tenta di aprire a tutti i costi una porta che forse è meglio che resti chiusa. Essendo stata sigillata molto bene, non riesce a portare a termine l’impresa.

Sconsolato per non aver potuto placare la sua curiosità su cosa si celava dietro alla porta, si allontana e subito trova un’altra cosa con cui giocare. Vede incustodita la moto di Batman, si avvicina e ci sale sopra imitando il rumore del motore.

Ingaggia un inesistente combattimento con “Bane” e gli spara contro proiettili immaginari, facendo parecchio rumore e attirando l’attenzione di Batman che lo prende nella mano e lo sgrida perchè poteva farsi del male.

Il Paperino di Natale pensa di non essere capito, ma dopo qualche minuto finalmente incontra “Lobo”, che in una sua avventura è andato in giro con una paperella e dunque è festa grande. Si raccontano qualche aneddoto delle loro vite e poi “Lobo” prende l’uncino della sua catena e si esibisce in qualche grattino sotto al suo becco.

Tutto soddisfatto il Paperino di Natale si sposta verso il palco dove trova qualcuno del suo livello, con un’attrezzatura altamente tecnologica. Inizia una discussione tecnica sugli effetti della “Traslazione Quantica” rispetto allo spettro visivo.

Dopo aver discusso per quasi un’ora di argomenti troppo complicati, decide di darsi alla pirateria chiedendo aiuto nientemeno che al mitico Jack Sparrow. Vedendo bene che il piccolo pennuto non potrebbe mai resistere alla dura vita dei Pirati, Jack decide di mandarlo alla Taverna del Teschio Parlante, dove un suo caro amico potrà sistemarlo a dovere.

Il Paperino di Natale si reca alla taverna. Si siede sul bancone e chiede informazioni all’Oste che sghignazzando chiama a rapporto i pirati presenti.

Il povero Paperino di Natale viene sistemato a dovere da Capitan Barbossa ed esposto a pubblico esempio per chiunque entri nella taverna senza essere un pirata.

Dopo aver seguito tutti gli spostamenti del Paperino di Natale, Maddalena che fine ha fatto?

Mentre lui giocava per quasi tutto il tempo a fare lo sciocchino per attirare su di lui tutta l’attenzione, Maddalena aveva un compito preciso da eseguire mantenendo un basso profilo.

Da mesi la Pizia aveva iniziato delle trattative di lavoro con le Industrie Stark. Dopo aver raggiunto un accordo, il compito di Maddalena era quello di incontrare Tony Stark, discutere riguardo alla produzione di energie alternative e ritirare un generatore d’energia sperimentale.

Mentre soddisfatti escono dall’esposizione, avendo portato a termine con successo la loro impresa, un sinistro annuncio compare come per magia in ogni padiglione.

Fine seconda ed ultima parte

Milano Meneghins Quidditch

Facebook: Milano Meneghins Quidditch

I Draghi dei Visconti    www.gnomi.org

Facebook: Draghi dei Visconti

Missione sotto copertura – prima parte

In una fredda mattina invernale troviamo Maddalena e il Paperino di Natale alla Fiera del Fumetto a Novegro, situata nella periferia di Milano. Sono in missione per conto delle anatre spaziali, dovendo recuperare alcune sostanze difficilmente reperibili per gli esperimenti di Fulcanelli.

Appena entrati notiamo subito delle grosse differenze tra queste due anatre dotate di un’intelligenza non comune. Maddalena si ferma a far conoscenza della gentilissima Marta Leandra Mandelli, una brava scrittrice che illustra i suoi romanzi Fantasy. Ne nasce un’interessante discussione su questo genere.

Invece il Paperino di Natale preferisce cimentarsi in attività più frivole e inizia a cercare delle nuove amicizie, non su Facebook ma nella realtà della manifestazione. Ecco un suo nuovo amico, un signore con un gigantesco occhio al posto della testa, con tanto di cappello, guanti bianchi, bastone e completo nero delle grandi occasioni.

Continuando a gironzolare, sempre in modo svagato, tralasciando il motivo della loro presenza in fiera, il Paperino di Natale inizia a disturbare altri personaggi come una lupo pirata con tanto di uncino al posto di una zampa. Il pennuto comincia a intuire le sue vere intenzioni, mentre quello gli avvicina l’uncino imitando il movimento dello spiedo. Non si tratta del buon Lupo Lucio della Melevisione, perciò con un balzo improvviso scappa via nascondendosi tra il pubblico.

Cercando di mettere più strada possibile tra lui e il Lupo affamato, il Paperino di Natale perde completamente l’orientamento finendo per trovare un cartello che indica la direzione da seguire per arrivare da Ollivander, il negozio per eccellenza dove trovare un sacco di cose molto interessanti.

Appena entra dalla porta il Paperino di Natale è subito attirato dagli scaffali pieni di scatoline contenenti le bacchette magiche. Ne apre una e si siede dentro godendosi l’inconsueto panorama. Vicino a lui si trova il cartello “Vietato l’ingresso ai babbani” e appena sotto fanno bella mostra due testine rimpicciolite che gli ricordano tanto quelle appese fuori dalla Taverna nel film di Harry Potter.

Finalmente vede l’oggetto dei suoi desideri e si precipita nella sua direzione. Per non essere visto si nasconde sotto il bancone con la scritta “Gringotts Bank Tesoreria”. Una scritta leggendaria, ma il Paperino di Natale non ha un conto personale aperto presso questa banca e non servirebbe nemmeno pregare Unci Unci per un prestito perchè sarebbe tempo perso.

Facendo molta attenzione si arrampica e si siede sul ripiano del bancone e il suo sguardo viene catalizzato dai biglietti sulla bilancia. Chi non vorrebbe salire sul “Nottetempo” o fare un viaggio in treno per “Hogwarts” partendo dal “Binario 9 e 3/4”, ma non è quella la sua priorità.

Ha sempre sognato di possedere una “Mappa del Malandrino” e adesso era proprio a portata di mano. In un attimo ha già le sue zampine sul contenitore pronto per compiere il misfatto.

Ha come la strana sensazione di essere osservato. Si gira per controllare, ma Harry Potter non è nei paraggi, non vorrebbe mai essere sgridato proprio da lui. Ritorna al suo lavoro e afferra la “Mappa del Malandrino”, ecco il momento atteso per tanto tempo. Impiega un po’ di fatica, pensando che su questo Pianeta qualsiasi cosa è sempre troppo grande per le sue zampine.

Ancora un piccolo controllo visivo per essere sicuro che nessuno stia guardando e … con una mossa fulminea il Paperino di Natale afferra la “Mappa del Malandrino” e si nasconde dai possibili sguardi altrui, spostandosi in una posizione più sicura. Non resiste e deve subito consultare il prezioso e impossibile oggetto. Lo apre e cerca di trovare la posizione di due negozi magici che gli interessa visitare.

Visto che Maddalena non è in zona è meglio passare prima a prendere qualche soldo e il Paperino di Natale sa già dove può rifornirsi. Detto questo, il Paperino di Natale esce dalla mappa e pronunciando le parole “… fatto il misfatto…”, la stessa si ripiega e come per magia sparisce dentro al suo cappellino.

Esce di corsa dalla bottega senza guardare e centra in pieno Lucius Malfoy. Con un’imprecazione il Paperino di Natale viene sollevato e guardato con un certo disprezzo. Lucius Malfoy accenna al fatto che non bastavano i babbani a inquinare il mondo della magia, adesso ci mancavano anche dei buffi paperottoli. Dopo questo commento il povero Paperino di Natale viene lanciato via e atterra con qualche rimbalzo sul marciapiede. Ritornerà dopo, quando questo signore antipatico, come lo ha appena considerato, sarà sparito dalla circolazione.

Un po’ stordito e un po’ sorpreso esce dal padiglione e si dirige a prelevare qualche soldino per fare la spesa. Niente di meglio che una bella cassaforte. In bella vista c’è la mitica e irresistibile frase “Non Toccare” e per il Paperino di Natale è sempre un invito a cena. Si siede sopra e inizia a pensare come potrebbe aprirla.

Si tratta della cassaforte di Lupin III e l’impresa si presenta difficoltosa. Decide di approfittare di un’altra cassaforte ma questa volta aperta. Ci entra alla velocità della luce e afferra tra le sue zampine una mazzetta di banconote, pregustando già le cose che potrà comprare a Diagon Alley. Per sua sfortuna Jigen è altrettanto veloce e punta verso il piccolo ladruncolo la sua pistola.

Colto in flagrante viene preso e portato da Lupin III che lo adagia sul tetto della sua mitica 500. Mentre Goemon controlla che non ci sia in giro il guastafeste di Zazà, il Paperino di Natale è costretto a “vuotare il sacco”.

Gli racconta di quando sono arrivati sulla Terra, della difficoltà dei primi tempi, di come era bello il loro pianeta e di tutti gli scherzi giocati alla Pizia e a Fulcanelli.

In un primo tempo Lupin III si dimostra perplesso, ma poi sentendolo raccontare anche cose strampalate lo prende in simpatia e il Paperino di Natale diventa un suo nuovo amico.

Ascoltando il suo progetto Lupin III decide di aiutarlo e gli accorda il permesso di prelevare qualche moneta d’oro dal forziere.

Mentre il Paperino di Natale torna verso Diagon Alley, Maddalena si è fermata allo stand di Franco Brambilla, bravissimo disegnatore delle copertine dei romanzi di fantascienza di Urania.

Maddalena ha conosciuto questi romanzi tramite Emma, un’altra anatra spaziale che si occupa di archiviare e catalogare tutti i dati e i documenti che servono alle anatre e così trascorre diverso tempo ad ammirare le cartoline Vintage della mostra allestita da Franco. Il fascino delle cartoline di un tempo arricchite da elementi estranei all’epoca come astronavi, alieni, i mitici dischi volanti, in un mix perfetto che genera nuove immagini fantascientifiche, con panorami inediti, non distanti decine di anni luce, ma appena dietro a casa regalandoci ancora un’altra occasione per sognare ad occhi aperti.

Tanto per citarne alcune, scorci di Milano o delle città limitrofe con tanto di turisti alieni, corse non di automobili ma di Quadropodi Imperiali di Star Wars, dischi volanti fermi alla dogana per espletare le formalità burocratiche……….

Prima di tornare a Diagon Alley il Paperino di Natale si ferma a giocare con un videogioco di corse d’automobili. Al comando di una potente Ferrari, ovviamente di colore rosso come il suo cappellino preferito, dopo qualche curva presa in modo azzardato, finisce fuori strada. Dopo pochi secondi appare sul video la scritta “Missione Fallita”.

Fine prima parte

www.francobrambilla.com

Marta Leandra Mandelli oltremondofantasy.blogspot.com

Facebook: Oltremondo Fantasy

Natale 2017

Il Paperino di Natale, approfittando dell’assenza della Pizia, visto che per lui è vietato entrarci, si è intrufolato nuovamente nel suo ufficio. Ha acceso il portatile quantistico e lanciando algoritmi a casaccio è riuscito a trovare il sito web della “Bottega Battibaleno” creata dal geniale Pierdomenico Baccalario. Ha consultato il ricco catalogo on-line e ha trovato il regalo giusto per ognuno di voi.

Ha comprato, ovviamente con la carta di credito della Pizia, una tonnellata di “Regalini del Desiderio”.

Si tratta di un prodotto molto speciale, infatti ognuno di questi contiene quello che maggiormente desideri in questo momento. Il Paperino di Natale è lieto di farti questo regalo.

Buon Natale e che il prossimo anno sia ricco di felicità per te e le persone alle quali vuoi bene.

Maddalena la prima anatra su Marte

Nell’agosto del 2016 ho visitato la Città dello Spazio a Tolosa e ovviamente c’era anche Maddalena. Tra proiezioni, modellini, oggetti originali e varie attrazioni si può passare una bella giornata all’insegna della scienza. C’è pure la copia della Stazione Spaziale MIR che veniva utilizzata per le esercitazioni.

http://www.cite-espace.com/

Il sito ufficiale

https://it.wikipedia.org/wiki/Cit%C3%A9_de_l%27espace

Il sito di wikipedia con la descrizione del parco

Link web testati il 12 novembre 2017

Il Paperino di Natale all’Expo 2015 – sesta ed ultima parte

Il Paperino di Natale non può godersi questo momento di gloria. Sente il rumore della serratura, perchè la responsabile del padiglione, accorsa per le lamentele, ha appena aperto la porta e guarda verso di lui con uno sguardo severo.

Il Paperino di Natale capisce che è ora di “levare le tende” e scappa uscendo dal finestrino situato sul lato opposto della cabina. Prima di spiccare il volo si gira verso la ragazza e le dice che potrebbero almeno ringraziarlo per aver salvato il Pianeta, poi sparisce.

Ore 14.35 il Paperino di Natale si ferma a leggere su una parete del padiglione del Madagascar un chiaro riferimento al continente perduto di Atlantide tratto dalla Storia Naturale di Plinio il Vecchio.

Ore 15.02 il Paperino di Natale inizia a sentire la stanchezza, oramai soddisfatto per aver giocato abbondantemente. Visita lo stand del Venezuela dove trova la conferma che anche sulla Terra esistono delle “massime” simili a quelle delle anatre spaziali. Certi detti sono universali.

Un pannello con disegnata una grande mano, intenta a versare tramite una brocca dell’acqua in un bicchiere. In basso una targhetta con le scritte “Senza acqua la vita è impossibile” e più in alto, “Senza cordicella la trottola non gira”.

Il Paperino di Natale aggiunge la risaputa frase “con poca acqua la papera non galleggia”. Sottolineando l’importanza e il rispetto per l’acqua, elemento indispensabile alla vita delle anatre, spaziali o terrestri poco importa. Ore 15.21 stampato all’esterno del padiglione delle Barbados, si incanta a leggere una frase tratta dal libro “Le Mille e una Notte” scritto tanto tempo prima dove vengono descritti i viaggi di Sinbad il marinaio. “Sappiate, fratelli miei, che a Baghdad trascorrevo giorni felici, tra l’agiatezza e i sollazzi. Ma un bel giorno nel mio cuore germogliò il desiderio di mettermi in mare per esplorare nuovi paesi, isole e città e per conoscere nuove creature”. Certi desideri sono diffusi ovunque, appartengono a tutte le creature senzienti.

Il Paperino di Natale si immerge sempre di più nei suoi pensieri: “Quello che ho appena letto è la stessa cosa che è capitata a noi anatre spaziali. Stavamo bene sul nostro pianeta, eravamo felici, ma ci mancava qualcosa. Ogni giorno cresceva dentro di noi il desiderio di lasciarlo per esplorare lo spazio, vistare altri mondi e conoscere altre creature diverse da noi anatre. Lo stesso messaggio, lo stesso desiderio scritto in un libro terrestre”.

Ore 15.47 dopo aver gironzolato senza una meta precisa, accade un fatto molto strano, viene attratto come da una forza invisibile nel padiglione delle Isole del Pacifico, non può farne a meno, entra e si incanta davanti a quella che ritiene essere un’autentica reliquia: una serie di francobolli.  In ognuno di questi è stampata l’immagine di alcune anatre terrestri. Come “pilotato” da un controllo proveniente dall’esterno, senza guardarsi intorno afferra i francobolli appoggiati sul tavolo e inizia la procedura di rullaggio.

Uno dei responsabili dello stand lo stava tenendo d’occhio da quando era entrato. Si avvicina velocemente, afferra il foglio con i francobolli, tenuto saldamente tra le sue zampine e lo agita “per aria”, ottenendo lo sganciamento del Paperino di Natale che attraversa la stanza in volo scomposto, atterrando in una scatola di cartone che viene prontamente chiusa. Una volta sigillata, con nastro adesivo da pacco di colore marrone, viene depositata all’esterno vicino al cartone da riciclare. Il piccolo pennuto si perde così tantissime altre meraviglie della manifestazione, come vassoi pieni di sementi, il volto di una persona creato con chicchi di caffè, oppure decine di rocchetti di filo colorato appesi al soffitto. Forse è meglio così, conoscendolo bene, sarebbe andato a curiosare, ingarbugliandosi in mezzo a loro.

Il Paperino di Natale sbigottito per l’accaduto viene preso dal panico e inizia ad agitarsi nuovamente, anche se questa volta con giusta ragione, correndo dentro alla scatola e rimbalzando contro le pareti. Resosi conto trovarsi in un ambiente chiuso, cerca di risparmiare le forze e inizia a pianificare la sua fuga.

Analizza la scatola che essendo di cartone può subire la stessa sorte del contenitore del succo di frutta bucato alcune ore prima. Inizia a tritare con il suo becco la spessa parete e senza rendersene conto, quando riesce a produrre un foro adeguato per uscire sono trascorse alcune ore.

Sono le 18.23 e non ha molto tempo per mettere in atto il suo piano. Non può uscire dall’EXPO senza aver dato il suo prezioso contributo per la riuscita dell’evento. Per evitare di incorrere in altri guai, questa volta con la direzione generale degli organizzatori, cerca una via tranquilla per poter lavorare in pace senza scocciatori. Ore 18.51 si posiziona sopra a un bidone dell’immondizia e si siede beatamente. In una sua zampina compare lo “sfasatore” preso dal laboratorio di Fulcanelli.

Con l’altra seleziona un determinata frequenza e con un lampo si materializza il tavolino costruito nell’officina. Sul pannello frontale, quello lercio, tra le macchie di sporco è apparsa una scritta eseguita col pennarello in modo maldestro: “L’unico cibo veramente alternativo”.

Frase certamente a tema con l’argomento di questa edizione. Ma conoscendo bene il Paperino di Natale potrebbe essere una catastrofe. Cosa avrà mai partorito la sua fervida fantasia? Il Paperino di Natale si siede dietro al banco e inizia subito ad intrattenere il pubblico con una serie di piatti improbabili, che incuriosiscono le persone che si fermano davanti al suo stand abusivo.

Un pranzo Natalizio, un cenone a Capodanno, un’occasione speciale, oppure per soddisfare la voglia di qualcosa di buono. Eccovi l’unico Menù veramente alternativo disponibile come assaggini da portare via o nella versione multiportata.

La vera Cucina Alternativa: Ovvero ricette sofisticate per un pranzo veramente alternativo.

Primi

Maccheroni alla Nibiru

Tortellini in brodo primordiale (antica ricetta di un antico astronauta cuoco)

Triangolo di formaggi fusi con gnocchi alle Bermuda

Spaghetti al profumo di Basilisco (non ho sbagliato, è proprio basilisco)

Penne al cospirazionista arrabbiato

Capelli d’angelo in brodo, serviti dentro a un piatto con la forma di disco volante

Tagliatelle ectoplasmatiche cotte nella memoria dell’acqua

Secondi

Spiedini di Zombie mesmerizzati in agrodolce

Cotoletta di Bigfoot alla Negumak

Profezia d’involtini di prosciutto e insalata russa psicocinetica

Fegatini superstiziosi con vino bianco

Leprecauno in salmì

Combustione spontanea di pollo arrosto

Sperimentazione di lingua lunga salmistrata (ricetta dei Men in Black – questa è una battuta sottile, solo per veri intenditori)

Filetti di Chupacabra lessato in gelatina

Polpettone di carne di vitello alieno con teletrasporto di verdure miste

Secondi di Pesce

Rapimento di aragosta in besciamella Aliena

Filetti di Salmone affumicato con Scie Chimiche

Mostro di Lockness alla marinara

Catalessi di frittura di pesce palla

Baccalà di mostro alla Lochness

Seppie in umido con malocchio di bue e contorno di piselli

Contorni

Zucchine aliene con impianto di mentuccia

Leggenda di melanzane in sugo Metropolitano

Carciofi ripieni con magia nera di seppia

Insalata fresca di campo spiritico con pomodori e mozzarella

Insalata di farro, orzo e cereali misti influenzata dalla Luna

Bombardamento sensoriale di caponata di melanzane con cipolle

Patate fritte con l’olio spillato da una Fiat 128 trovata abbandonata in campagna

Caprese con mozzarella di Bufale

Dolci

Ciambella in moto perpetuo con mirtilli e ribes

(attenzione: prima di mangiarla bisogna riuscire a fermarla)

Bombolone con possessione di crema pasticcera

Tortino dei morti viventi

Calco di budino ottenuto medianicamente

Creazionismo semifreddo con ricotta e stracchino

Fette di pandoro levitato medianicamente ripiene di crema al cioccolato

Complotto di pasta frolla e sfoglia con fragole e crema allo zabaione

Frittelle dell’autopista (stregata)

Frutta

Mele cotte infilzate su letto di chiodi di garofano con scorza di limone

Ore 19.14 dopo aver riscosso un notevole successo di pubblico e di ordinazioni il Paperino di Natale decide di occultare il banchetto sfasandolo di nuovo. Pienamente soddisfatto della giornata si avvia verso il viale principale, non prima di aver fatto una foto con lo sfondo dell’Albero della Vita durante lo spettacolo luminoso serale.

Dopo aver causato un sacco di problemi si è sparsa la voce che un piccolo paperino ha creato un gran casino dentro all’EXPO, la storia del banchetto abusivo non è andata giù alla direzione e oramai è caccia grossa al Paperino di Natale. Squadre di vigilanti e volontari guidate dal signore che non ha potuto salire nella cabina della mietitrebbiatrice, lo stanno cercando ovunque.

Anche se la sua intenzione era quella di rimanere fino a tarda notte è costretto a uscire velocemente dall’EXPO. Scappa dall’ingresso di Roserio utilizzato alla mattina per entrare e viene individuato dall’attenta sorveglianza. Oramai è una corsa ad ostacoli, il Paperino di Natale incrementa la sua velocità decollando, dopo aver constatato di avere all’inseguimento un centinaio di persone molto alterate. Riconosce il signore del pomeriggio con la bava alla bocca che agita in aria un sacco di iuta, recuperato allo stand di uno Stato produttore di caffè. Volando alla massima velocità riesce a salire sul tram al capolinea di Roserio un attimo prima che si chiudano le porte.

Mentre il mezzo di trasporto pubblico inizia a muoversi, al Paperino di Natale non rimane altro da fare che attaccarsi al tram.

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Ringrazio Marcello per le serate piene di risate mentre ci scambiavamo le mail con i piatti presentati all’EXPO dal Paperino di Natale e Lara e Alessandro sempre presenti con il loro prezioso aiuto.

Un particolare ringraziamento alla signora con lo zaino all’ingresso del padiglione giapponese.

Fulcanelli cerca ancora lo “sfasatore” preso dal Paperino di Natale, sono sicuro che l’anno prossimo troveremo il Paperino di Natale con qualche piuma in meno. Ma rimangono senza risposta alcune domande. Cosa si nasconde dietro alla misteriosa forza che lo ha obbligato a prendere i francobolli? E i due loschi figuri che lo hanno chiuso dentro alla scatola? Fine???

Fine sesta ed ultima parte

Tutte le foto sono state scattate personalmente all’interno dell’EXPO 2015

L’EXPO 2015 è stata una manifestazione bellissima che valeva la pena vedere. Purtroppo disgustato dalla valanga di polemiche precedenti alla sua apertura, avevo deciso di non visitarlo. Un errore veramente grossolano da parte mia. Come tanti italiani ho dedicato all’EXPO un solo giorno in ottobre e a fine giornata non avrei voluto più uscire.

http://www.expo2015.org/

il sito Ufficiale della manifestazione

https://it.wikipedia.org/wiki/Expo_2015

una panoramica da wikipedia sull’Expo 2015

Link web testati il 4 novembre 2017

Il Paperino di Natale all’Expo 2015 – quinta parte

Ore 13.31 incoraggiato dal successo di pubblico, ottenuto attraverso l’esibizione appena conclusa, lo porta a lasciarsi andare oltre il consentito. Sale sulla schiena di Anubi, statuetta appoggiata su di una sedia che riproduce un importante opera d’arte dell’archeologia egiziana.

Inizia a giocare al Selvaggio West facendo finta d’inseguire dei banditi, alterando lo stato di tranquillità del padiglione. Il risultato di questa ennesima bravata porta il Paperino di Natale ad essere “bandito” per sempre da tutti i territori egiziani.

C’erano ancora tante cose che avrebbe voluto vedere, o, per meglio dire toccare e giocare in questo padiglione, ma li vede di sfuggita mentre è accompagnato fuori.

All’esterno dell’edificio si accontenta dell’ultimo souvenir facendosi immortalare davanti a una colonna dalla tipica forma. Ore 13.40 si introduce nel padiglione di Malta. Osserva in silenzio la struttura geniale della piccola ma interessantissima stanza. Sembra di essere su un’astronave.

Ricordi antichi riempiono la sua mente. Ricordi di quando tutte le anatre senzienti presenti sulla Terra esploravano lo spazio. La struttura ad esagoni sembra ricordare lo schermo della plancia durante la navigazione. Ore 13.48 esce con una punta di tristezza per i bei tempi oramai lontani.

Ma il Paperino di Natale è dentro all’evento mondiale e con tutte le cose meravigliose da vedere si riprende subito essendo grato agli eventi che lo hanno portato su questo Pianeta. Ore 13.54 il Paperino di Natale “scopre” il padiglione dove sono esposti degli avvenieristici mezzi agricoli della “New Holland”. Si ferma davanti ad un pannello per leggere i messaggi dei bambini che hanno visitato lo stand e il suo animo inizia a “fermentare”.

Non si accorge nemmeno che il nastrino nero che porta al collo come segnale distintivo della propria identità si è quasi slegato. Ore 13.58 dalla balconata ha una visione mistica: una straordinaria e gigantesca macchina agricola gialla. Giallo, come il colore dell’Autobot Bumblebee. La sua fervida fantasia inizia a lavorare.

Si dimentica delle persone presenti nel padiglione. Il Paperino di Natale anche se quello che pensa è un parto della sua fantasia, adesso si ritrova solo sul campo di battaglia. Come nei film Western deve affrontare il nemico e c’è in gioco la salvaguardia dell’intero Pianeta. Sotto il sole di mezzogiorno deve affrontare in duello tre brutti ceffi Decepticon: Megatron, Skybite e Scourge. Un piccolo paperino contro tre robot per lui giganteschi: una lotta impari già persa in partenza. Il Paperino di Natale è senza paura (o incosciente) e inizia la carica correndo verso Megatron. Nello stesso momento si accorge di movimenti sospetti provenienti dal vicino campo di grano.

Un altro Decepticon che partecipa alla battaglia? Alieni intenti a creare cerchi nel grano? Un contadino curioso? No, con un assordante rumore sbuca dal campo Agri-Stone, un potente Autobot mandato da Optimus Prime ad aiutare il Paperino di Natale. Le sorti dello scontro si rovesciano in un attimo.

Il Paperino di Natale scende dalla balconata diretto verso il gigantesco mezzo agricolo, si posiziona lateralmente e nota la scaletta messa a disposizione dei visitatori per raggiungere l’interno della cabina. C’è una coda di una ventina di persone, ma in gioco c’è la libertà del Pianeta Terra. Il Paperino di Natale salta la coda, sale rapidamente la scaletta ed entra nella cabina. Qualcuno lancia verso di lui qualche insulto. La prima cosa da fare è chiudersi dentro in modo da non essere disturbato.

Con le sue zampine blocca il portello. La seconda è sedersi su quadro dei comandi a schiacciare pulsanti e tirare delle leve. Schiva un missile lanciato da Scourge e ne spara uno contro Megatron. Skybite si trasforma in uno squalo volante e inizia a lanciare delle saette contro il Paperino di Natale e il suo nuovo amico.

Intanto all’esterno le persone che aspettano di salire per visitare la cabina iniziano a spazientirsi. È arrivato il momento di mostrare tutta la potenza di Agri-Stone. Il Paperino di Natale si siede comodamente sul sedile e il un attimo la grande mietitrebbiatrice si trasforma in un gigantesco e bellissimo robot di un giallo splendente come il Sole. I cingoli laterali diventano delle protezioni ai lati delle gambe.

Le ruote dei cingoli cambiano aspetto rivelando la loro funzione di ugelli di scarico dei motori che permettono ad Agri-Stone di volare. Il rullo da taglio anteriore ruota posteriormente sulla schiena diventando un grande cannone a particelle. Dal corpo centrale esce la testa dell’Autobot e per ultime le mani.

Il Paperino di Natale sente bussare alla porta, si gira e vede la testa di un signore furioso che impreca contro di lui chiedendogli di uscire subito. Abbandona per un attimo l’azione e lancia nella sua direzione una serie di rimproveri, dicendogli di non disturbare perchè è intento a salvare la Terra da una terribile invasione aliena. Il signore, dopo averlo pesantemente insultato, scende la scaletta e si mette alla ricerca di un responsabile del padiglione. Intanto il film di fantascienza continua a girare nella testa del Paperino di Natale. Una grandinata di raggi mortali e missili colpisce la zona intorno a lui. Agri-Stone prende il gigantesco cannone che ha sulla schiena e tirandolo in avanti lo posiziona verso i Decepticon, prende la mira e spara contro Skybite che precipita a terra.

Come sempre succede quando iniziano le difficoltà Megatron ordina la ritirata. Intanto fuori nessuno si accorge di niente, la visita ai padiglioni procede come sempre.

La battaglia che si è svolta solamente nella testa del Paperino di Natale è finita e il Pianeta è salvo.

Fine quinta parte

Tutte le foto sono state scattate personalmente all’interno dell’EXPO 2015

L’EXPO 2015 è stata una manifestazione bellissima che valeva la pena vedere. Purtroppo disgustato dalla valanga di polemiche precedenti alla sua apertura, avevo deciso di non visitarlo. Un errore veramente grossolano da parte mia. Ho dedicato all’EXPO un solo giorno in ottobre e a fine giornata non avrei voluto più uscire, tantissime le cose da vedere ed è stata un’esperienza molto istruttiva e interessante.

http://www.expo2015.org/

il sito Ufficiale della manifestazione

https://it.wikipedia.org/wiki/Expo_2015

una panoramica da wikipedia sull’Expo 2015

http://www.newholland.com/Pages/index.html

Il sito della New Holland con tutte le loro macchine agricole (anche se è una definizione riduttiva). Salire nella cabina era come essere al comando di un’astronave, una macchina da fantascienza e aveva pure un sedile molto comodo.

https://transformers.hasbro.com/en-us

Le parole Transformer, Bumblebee, Autobot, Decepticon, Megatron, Optimus Prime, Scourge e SkyBite, sono di proprietà della Hasbro.

La serie dei Film e quelle animate, sono tra le mie preferite. Ci sono cresciuto e continuo a vederle ancora oggi.

Link web testati il 15 ottobre 2017

Il Paperino di Natale all’Expo 2015 – quarta parte

Il Paperino di Natale passa vicino a delle aiuole che delimitano dei laghetti artificiali dalla forma irregolare. Mentre Maddalena non resiste alla vista dell’acqua e vuole subito rinfrescarsi, lui la utilizza solo come gioco per fare lo sciocchino e creare confusione, per il momento non sembra interessato al prezioso liquido.

Alle 11.53 trova un altro mito-leggenda-mistero della Turchia, un autentico pezzo da 90, la mappa di Piri Reis e non può fare a meno d’immortalare l’evento.

Ore 11.57 si siede sopra alla riproduzione del sito di Gobekli Tepe un importantissimo e antichissimo sito archeologico della Turchia.

Dopo aver passato numerose serate davanti al tepore del camino, ascoltando le storie di archeologia e mistero raccontate da Maddalena e le avventure sui viaggi nel tempo di Lola, si è appassionato pure lui a questi argomenti.

Ore 11.59 la sua visita al padiglione è quasi terminata e non è riuscito ancora a farsi cacciare, un autentico record. Nota una piccola struttura con l’esposizione di alcune opere di artisti turchi. Si dirige subito in quella direzione.

Al centro della piccola stanza il Paperino di Natale è colpito da un’opera che ritiene essere l’ideazione di un autentico genio. Un piatto di spaghetti realizzati con la stessa sostanza che compone i corpi di queste anatre provenienti dallo spazio. Anche se sono fatti di “Peluches Organico”, si tratta comunque sempre di spaghetti di peluches! Si prepara per un tuffo dentro al piatto.

Prima di lanciarsi si guarda in giro, ma il suo sguardo incrocia quello del custode che prevedendo l’azione muove la testa in senso negativo. L’unica azione che rimane al Paperino di Natale è una foto ricordo da far vedere alle altre paperelle. Si, è vero sono tutte anatre spaziali, ma il termine paperelle suona meglio, una licenza poetica, anche il Professor Alchemist grande amico di queste anatre, quando parla di Maddalena, la chiama affettuosamente “la Papera”. Ore 12.06 il Paperino di Natale non esce dal padiglione turco, ma ritorna indietro verso la fontana che ha notato una decina di minuti prima.

Si siede sul bordo e poi si tuffa rimembrando i tempi passati quando queste anatre non avevano ancora iniziato a viaggiare nello spazio, ma nuotavano nell’acqua con abbondanti qua qua. Dopo aver compiuto alcuni giri della fontana, con qualche qua qua di troppo ad alta voce, un piccolo capannello di persone si riunisce attorno a lui attirando l’attenzione della sicurezza. La nuotata olimpionica finisce allo stesso modo dei timbri nel padiglione giapponese.

Ore 12.24 il Paperino di Natale affamato dopo le bislacche prestazioni sportive si infiltra nel padiglione dedicato alle Zone Aride. Ci sono diversi tavolini occupati da persone che pranzano assaggiando i piatti locali. Un signore si alza per andare a prendere da bere, dopo aver appoggiato un piattino con del riso acquistato nel padiglione della Giordania.

Un attimo di distrazione fatale e il Paperino di Natale ha già in mano la forchetta intento a mangiare gratis. Tre forchettate e si ritrova senza accorgersi in volo.

Il proprietario del riso, ritornato con una bevanda, notando l’intruso lo ha preso alle spalle, raccogliendo il Paperino di Natale con un piatto di plastica e lanciandolo lontano. Il Paperino di Natale passa dalla visione del riso a quella dei bamboo appesi al soffitto e in un primo momento non riesce a rendersi conto del cambio di visuale rimanendo disorientato.

Dopo una decina di metri di volo scomposto, riesce a ripristinare l’assetto e compie un atterraggio nei pressi della riproduzione della testa di uno Spinosauro.

La visione della dentatura del grande animale preistorico lo spaventa. Il pestifero pennuto reagisce in modo irrazionale urlando. Si gira e inizia a correre mettendo più distanza possibile tra lui e lo Spinosauro.

Un piccolo anatroccolo con il cappellino di Babbo Natale che corre a zig zag tra la folla, vagando senza meta tra le vie dell’EXPO emettendo continui squek striduli. Uno spettacolo assolutamente tragicomico! Ore 13.07 una volta ritrovata la calma addocchia il padiglione dell’Egitto dove si intrufola allegramente.

Appena entrato rimane ancora una volta incantato da quello che vedono i suoi piccoli occhietti. Una grande stanza con le tipiche colonne dell’Egitto faraonico. Alle pareti un grande murales con la raffigurazione delle varie epoche di questo paese. Nella parte bassa una lunga tavolata con i prodotti tipici, anche per questo padiglione una scenografia azzeccata. Assolutamente da vedere! Su queste colonne sono dipinti alcuni volatili a lui tanto cari. Subito inizia ad esaltarsi e si fa immortalare nell’ennesima foto, come dice sempre da lasciare ai posteri.

Nei disegni sul muro trova una ciotola con tre anatre, rimanendo un attimo perplesso, pensa che si trovino nella ciotola per fare il bagnetto. Il Paperino di Natale non ha tempo per niente che non sia l’esplorazione del gioco in tutti i suoi aspetti e la sua sciocchineria diffusa lo conferma sempre. Prima agisce (quasi sempre creando problemi e combinando casini), poi pensa (qualche volta…).

Da quando è entrato dentro all’EXPO 2015 la sua presenza non è passata inosservata, inizia a spargersi la voce che un buffo anatroccolo gira per i padiglioni combinando molti guai e disturbando i visitatori.

Ore 13.22 si ferma per una foto con la copia della testa di Nefertiti dichiarando il suo grande amore per lei attraverso un poema scritto apposta per l’occasione tramite le sue zampine.

Un centinaio o poco più di qua qua provenienti dal suo becco modulati diversamente non possono non attirare l’attenzione. Gli occhi dei visitatori sono tutti per lui. Il Paperino di Natale si carica sempre di più.

Fine quarta parte

Tutte le foto sono state scattate personalmente all’interno dell’EXPO 2015.

L’EXPO 2015 è stata una manifestazione bellissima che valeva la pena vedere. Purtroppo disgustato dalla valanga di polemiche precedenti alla sua apertura, avevo deciso di non visitarlo. Un errore veramente grossolano da parte mia. Ho dedicato all’EXPO 2015 un solo giorno in ottobre e a fine giornata non avrei voluto più uscire, tantissime le cose da vedere ed è stata un’esperienza molto istruttiva e interessante.

http://www.expo2015.org/

il sito Ufficiale della manifestazione

https://it.wikipedia.org/wiki/Expo_2015

una panoramica da Wikipedia sull’Expo 2015

In questa parte si cita il Professor Alchemist che rimanda al favoloso mondo dello Steampunk

https://it-it.facebook.com/ProfAlchemist/

http://profalchemist.blogspot.it/

http://steampunknordest.wixsite.com/steampunk-nord-est

https://it.wikipedia.org/wiki/Steampunk

Link web testati il 3 ottobre 2017